Versione italiana

Borgo fondato ufficialmente nel 1160, il Piazzo è situato su un altopiano isolato e ben difendibile.
Le varie traversie storiche che lo hanno reso un luogo ideale per gli immigrati di prima generazione (negli anni ‘60 e ’70 ), hanno fatto sì che, data l'esigua disponibilità economica di questi ultimi, la sua struttura originaria si sia mantenuta, limitando all’osso i lavori di ristrutturazione edile. In virtù di queste vicende di storia recente, ad oggi è possibile girare per le vie del Piazzo respirando un’aria d’altri tempi, passeggiando sotto porticati quasi immutati e attraversando viuzze ciottolate che mantengono il fascino di una volta.
Ci si perde le prime volte se si lascia la via principale e ci si addentra tra i vari caseggiati. Ma è un perdersi affascinante, che aiuta a farci ritrovare una dimensione più umana e di intimo contatto con noi stessi. Gli edifici e le chiese sono antiche, trasmettono eternità e immutabilità; addossati gli uni agli altri pare vogliano fare fronte comune contro l’urbanizzazione indiscriminata che, più a valle, cattura inesorabilmente ogni cosa.

Il Piazzo

Biella Piazzo - Piazza Cucco, 10/b 13900 - Biella - Tel./Fax 015 26342 - P.IVA 01887830022 - C.F. PSSBNT67T11A859Z
Il Piazzo

Un’attenzione particolare va riservata alla funicolare, entrata in funzione nel 1886, originariamente azionata ad acqua poi passata ad elettrica ed infine a controllo elettronico, e che con i suoi 177 metri collega la città vera e propria alla struttura del Piazzo.
Il silenzio è il vero padrone di questo luogo, grazie anche alla circolazione stradale riservata ai residenti; ma non è un’assenza di suoni. Passare tra le vie del Piazzo vuol dire ascoltare rumori ormai perduti, significa sentire il suono dei propri passi sul terreno, o il rumore del vento attraverso gli edifici, e quando piove assaporare ogni goccia mentre accarezza i tetti delle case.
Di fronte al nostro locale si apre piazza Cucco, con la sua splendida vista sulle montagne biellesi adagiate sulla valle sottosante. Questo panorama è particolarmente affascinante al tramonto, quando la luce non troppo forte gioca dolcemente sulla valle, dando l’illusione di poter toccare le montagne allungando semplicemente la mano.
E magari chissà, se chiudiamo gli occhi, possiamo davvero immaginare di esserne in grado.